Azione

Le attività di IntHum come boutique della scienza sono strettamente correlate al programma dei corsi di studio in Servizio Sociale e Politiche Sociali dell’Università di Sassari attraverso le cosiddette “tesi di servizio”. Gli studenti svolgono delle tesi di ricerca su tematiche a carattere sociale su richiesta di differenti organizzazioni della società civile (agenzie governative, associazioni, organizzazioni del terzo settore, ecc) o privati cittadini, che altrimenti non avrebbero modo di accedere a questi settori della ricerca. Dal 2010 a oggi, sono state realizzate 20 tesi di servizio a beneficio di enti locali, comunità e organizzazioni della società civile.

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Nell’anno 2014, l’associazione IntHum è stata partner del progetto di Servizio Civile Nazionale denominato Giovani: opportunità per il futuro presentato dall’ente Federazione SCS/CNOS “Salesiani”. Il compito dell’associazione è stato quello di condividere con i servizi informativi territoriali gli esiti delle ricerche condotte in riferimento alle tematiche di interesse del progetto, collaborare alla realizzazione di eventi condivisi, nonché fornire consulenza per eventuali inserimenti formativi e lavorativi (stage, tirocini, ecc.).

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Nell’anno 2014, l’associazione IntHum è stata partner del progetto di Servizio Civile Nazionale denominato Giovani protagonisti presentato dall’ente Federazione SCS/CNOS “Salesiani”. Il compito dell’associazione è stato quello di condurre una supervisione scientifica del Piano con l’elaborazione degli strumenti di monitoraggio e valutazione.

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Nell’anno 2014, l’associazione IntHum è stata partner del progetto di Servizio Civile Nazionale denominato Insieme per crescere presentato dall’ente Federazione SCS/CNOS “Salesiani”. Il compito dell’associazione è stato quello di promuovere incontri e seminari culturali con le agenzie del territorio: di animazione, sportive e culturali, e supervisionare la valutazione dei risultati progettuali.

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Nell’anno 2014, l’associazione IntHum è stata partner del progetto di Servizio Civile Nazionale denominato Operazione S.A.F.A.R.I. – Salesiani per l’Accoglienza, la Formazione, l’Accompagnamento presentato dall’ente Federazione SCS/CNOS “Salesiani”. Il compito dell’associazione è stato quello di offrire consulenza specialistica nella programmazione delle attività laboratoriali e nella progettazione degli interventi sulla base dei bisogni rilevati.

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Nell’anno 2015 l’associazione IntHum è stata partner del progetto SapO(E)ri SapOri e SapEri a confronto presentato dall’associazione di promozione sociale Cospes Salesiani Sardegna in risposta all’Avviso “D.I.A.MAN.T.E.” per la realizzazione di progetti formativi per donne immigrate con abilità manuali su tradizioni etniche finanziato dal P.O.R FSE 2007-2013. Il progetto ha previsto la realizzazione di un percorso formativo professionalizzante riferito alla Figura Professionale di “Addetto all’approvvigionamento della cucina, conservazione delle materie prime e realizzazione di preparazioni di base”, cod. 254 del Repertorio Regionale delle Figure Professionali della Regione Sardegna.

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Nell’anno 2015 l’associazione IntHum è stata partner del progetto Treno della memoria, promosso da Arci Sardegna in collaborazione con l’associazione Terra del fuoco. Il progetto ha un duplice obiettivo: all’obiettivo primario, che è quello di creare una rete di giovani che vivano in maniera attiva la vita della loro comunità, educandoli all’importanza della partecipazione, se ne lega quindi strettamente un secondo, quello di educare i giovani alla conoscenza della Storia, della Memoria e delle Testimonianze.

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Nell’anno 2015 l’associazione IntHum è stata partner del progetto di Servizio Civile Nazionale denominato Cittadini si diventa presentato dall’ente Federazione SCS/CNOS “Salesiani”. Il compito dell’associazione è stato quello di offrire consulenza nella definizione di indicatori per la individuazione dei bisogni e il conseguente intervento educativo.

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Nell’anno 2015 l’associazione IntHum è stata partner di Servizio Civile Nazionale denominato Orti solidali presentato dall’ente Federazione SCS/CNOS “Salesiani”. Il compito dell’associazione è stato quello di offrire consulenza per la stesura del contratto educativo e la definizione degli indicatori in base al report dei colloqui individuali.

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In data 7 Settembre 2015, l’Associazione IntHum ha promosso e condotto il progetto CapacitAzione: Comunità attive e promozione della coesione sociale, finanziato dalla Fondazione di Sardegna. L’obiettivo centrale è stato quello di stimolare la partecipazione e l’attivazione comunitaria per la promozione della cittadinanza attiva. Il progetto si è basato su un assunto di base che ispira le diverse azioni da porre in essere. Questo assunto fa leva sull’osservazione che l’attivazione comunitaria e civica possono essere positivamente stimolate attraverso un approccio centrato sulle risorse e le potenzialità di un territorio, piuttosto che sui bisogni e le ristrettezze che lo caratterizzano. Questo non significa trascurare i secondi, quanto, piuttosto, porre le basi per poterli identificare e affrontare a partire dagli aspetti positivi sui quali è possibile fondare strategie e azioni di fronteggiamento. Dal punto di vista operativo, il progetto CapacitAzione è stato suddiviso in cinque livelli, denominati “Pacchetti di lavoro” (PL), aventi specifici obiettivi coerenti tra loro ed in piena conformità al progetto nel suo complesso. Dei cinque pacchetti di lavoro sopra menzionati, tre sono quelli che hanno svolto le attività principali in seno al progetto (Atlante di partecipazione; Con la comunità educante. Dialoghi e incontri a Nuoro; Attivazione comunitaria. Coesione in un quartiere di Sassari), a cui si sono aggiunti i restanti due, responsabili rispettivamente dell’attività di comunicazione e dell’attività di gestione. Questa suddivisione strategica e operativa ha potuto contare sul riferimento alla rete di rapporti internazionali in cui Inthum è inserita in virtù della sua appartenenza alla rete Living Knowledge. Il progetto si è concluso il 31 marzo 2017.

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Nell’anno 2016, l’associazione IntHum ha aderito al progetto presentato dalla Federazione Italiana Superamento Handicap Onlus (Fish Sardegna Onlus) dal titolo Turismo accessibile e comunità accoglienti, presentato in risposta al bando “Con il sud che partecipa” della Fondazione con il Sud.

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Nell’anno 2016, l’associazione IntHum ha aderito al partenariato per il progetto Sassari città solidale e sostenibile. Il partenariato risponde ad una richiesta di manifestazione di interesse del Comune di Sassari su interesse a progetti europei a valere sui fondi POR FESR Sardegna 2014-2020 e sui fondi PO FSE 2014-2020. Il progetto “Sassari città solidale e sostenibile” si prefiggeva l’obiettivo di affrontare il problema sociale, culturale ed economico del centro storico per livelli collegati di emergenza, dedicando prima attenzione agli aspetti di inclusione sociale, senso civico, sicurezza e accessibilità e progressivamente inserendo azioni volte al rilancio economico e alla riqualificazione urbana controllata.

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Nell’anno 2016, l’associazione IntHum ha partecipato come partner dell’Associazione COSPES Salesiani Sardegna alla presentazione del progetto Giovani, attivatori culturali, su bando della Regione Sardegna. Il progetto aveva lo scopo di costruire un modello di orientamento dei giovani in cui la cultura rappresenti un fattore di sviluppo di economie sostenibili e innovative.

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Nell’anno 2016, l’associazione IntHum ha partecipato come partner dell’Associazione COSPES Salesiani Sardegna alla presentazione del progetto Tutti al Doposcuola – un supporto per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), su bando della Fondazione di Sardegna. Il progetto rispondeva all’esigenza di fornire ai ragazzi con DSA la possibilità di fruire di strumenti, organizzati e pensati per insegnanti, educatori e familiari che, in qualità di mediatori didattici, seguono i ragazzi nel loro processo di apprendimento.

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Nell’anno 2016, l’associazione IntHum ha presentato il progetto MAPPALA’ – Mappa la tua Comunità Itinerari e riscoperta dei Beni Comuni, in risposta al bando “Tutti a iscol@ – Scuole aperte” Linea B1 a cura dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport – Direzione Generale della Pubblica Istruzione – Servizio Istruzione della Regione Autonoma della Sardegna. Nel mese di gennaio 2017, è stato inserito nel catalogo dei laboratori didattici ammessi.
Il progetto nasce con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado al complesso tema della cura e del rispetto dei Beni Comuni. Il laboratorio si prefigge di rendere gli studenti, cittadini di oggi e di domani, consapevoli della necessità e dell’importanza della cura del bene collettivo nell’ottica di un’educazione alla partecipazione democratica e di una promozione della cittadinanza attiva. La visione che si vuole proporre è quella del territorio inteso non solo come insieme di luoghi fisici, ma anche come pluralità di funzioni sociali e relazioni significative.

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In data 1 aprile 2017, è iniziato il progetto CapacitAzione: Attivazione comunitaria e promozione della cittadinanza e della coesione sociale presentato dall’associazione IntHum al bando Filantropia, Volontariato e Beneficenza della Fondazione di Sardegna.
Il progetto nasce dalla volontà di consolidare e implementare l’esperienza maturata nell’ambito del progetto “CapacitAzione: comunità attive e promozione della coesione sociale” finanziato dalla Fondazione di Sardegna nel 2015. 
Come per il precedente progetto, l’obiettivo centrale è rimasto quello di stimolare la partecipazione e l’attivazione comunitaria per la promozione della cittadinanza attiva. Anche sulla base dell’esperienza fatta, il lavoro si è sviluppato da un assunto di base che ha ispirato le diverse azioni da porre in essere. Questo assunto fa leva sull’osservazione che l’attivazione comunitaria e civica possa essere positivamente stimolata attraverso un approccio centrato sulle risorse e le potenzialità di un territorio, piuttosto che sui bisogni e le ristrettezze che lo caratterizzano. Questo non significa trascurare i secondi, quanto, piuttosto, porre le basi per poterli identificare e affrontare a partire dagli aspetti positivi sui quali è possibile fondare strategie e azioni di fronteggiamento e di contagio dell’incoraggiamento reciproco. Il progetto si è concluso il 31 gennaio 2018.

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Alla fine del 2017, l’associazione IntHum ha aderito al Consorzio Knowledge for Change (K4C),  un progetto finalizzato a creare e sviluppare, nell’arco di cinque anni, competenze individuali e istituzionali negli Istituti di Istruzione Superiore (HEI) e nelle Organizzazioni della società civile (CSO) per la soluzione di problemi critici delle comunità all’interno del piano di Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, sviluppo indigeno, controllo dell’acqua, povertà e ineguaglianza, clima, questioni di genere e violenza contro le donne. Il progetto prevede l’istituzione di un partenariato interdisciplinare a livello globale tra Istituti di Educazione Superiore e organizzazioni della società civile finalizzato alla formazione di competenze di ricerca individuali e istituzionali. I partner collaboreranno all’individuazione di un corpus di conoscenze relativi alla ricerca partecipata, al public engagement e alla cooperazione tra università e comunità. Durante i cinque anni di durata del progetto, verranno formati 1500 ricercatori in CBR e più di 100 mentori attraverso la creazione di 8 hub internazionali nel sud del mondo e nel nord escluso (India, Indonesia, Brasile, Ghana, Uganda, Sud Africa, Canada e Europa del sud).

L’Università di Victoria e l’Accademia Internazionale PRIA, Cattedra Unesco in Community Based Research and Social Responsibility, costituiranno la leadership centrale del progetto, mentre gli hub di formazione regionali (ognuno dei quali è costituito da un partenariato formale tra un Istituto di Educazione superiore e organizzazioni della società civile) saranno responsabili di identificare ricercatori con esperienza in CBR al fine di formarli e certificarli come mentori-facilitatori, adattando gli standard globali della CBR ai propri bisogni locali, producendo i materiali di formazione nelle lingua locali, preparando i corsi, reclutando gli studenti e formandoli. Al termine di un percorso di consolidamento dei partenariati locali e di accreditamento delle sedi formative, la Cattedra Unesco verificherà l’esistenza delle condizioni per certificare gli hub come “centri di eccellenza” di formazione. Ogni hub sarà incaricato di sviluppare percorsi formativi coerenti con le esigenze locali e le specificità organizzative e istituzionali locali per la formazione di ricercatori specializzati.